A volte si dice che, se l'italiano cui hanno lavato il
cervello con anni di etnicizzazione della cronaca, bufale e propaganda xenofoba
in televisione e sul Web andasse su una nave di un'ONG a vedere a cosa porta la
politica di frontiere chiuse al proletariato nato dalla parte sbagliata
dell'imperialismo, allora si renderebbe conto di avere sbagliato e tornerebbe
sui suoi passi.
Io, invece, penso che neanche davanti alla vista dei morti dal vivo certa gente
sarebbe recuperabile, come non lo è davanti ad un bambino.
Hanno causato una catastrofe antropologica, cui non sarà facile ne rapido
rimediare.
Non parliamo poi dei danni all'unità di classe che, sapientemente, i media
borghesi hanno causato spostando fette di lavoratori e disoccupati su queste
posizioni.
Davide
Associazione Antirazzista
Interetnica "3 Febbraio" Genova
Razzismo sull’autobus a Genova
LA LEZIONE DEI
BAMBINI E DELLE LORO MAESTRE
Il 12
novembre 2019, a Genova, una scolaresca torna da una gita a teatro. Una
passeggera si lamenta con disprezzo perché vicino a lei è seduto un bambino
nero e chiede di allontanarlo. Le insegnanti reagiscono, ad allontanarsi è lei,
e i bambini contornano il loro compagno “sedendosi in tre su due sedili, si
stringono come fossero una cosa sola” racconta Penny.
Si perché una di quelle insegnanti è anche una scrittrice, Cinzia Pennati, e ha
un suo blog “Sosdonne”. Quindi decide che, oltre a parlarne in aula con i suoi
alunni, questa storia debba essere raccontata perché spiega “Dobbiamo parlarne.
Ancora e ancora, non lasciare spazio alle discriminazioni, non lasciare terreno
fertile alle ingiustizie”. E ancora “…pensi allo spazio che il silenzio può
lasciare al razzismo, a quello che è successo nel passato dentro a questo
spazio, e tu sei un’educatrice, pensi a Rosa Parks…”.
Noi allora a
Rosa Parks vogliamo pensare e continuare questo parallelo che ci ha suggerito.
Il 1 Dicembre 1955, a Montgomery, Rosa Parks, tornando a casa in autobus, si
rifiutò di lasciare il suo posto a un bianco. Fu arrestata per aver violato la
legge che obbligava i neri a cedere il proprio posto ai bianchi.
Al di là dell’autobus, nel 1955 ci troviamo davanti a un razzismo decretato da
leggi segregazioniste, nell’attuale vicenda davanti a un razzismo “dal basso”
che la politica alimenta e cavalca.
La fondamentale similitudine è che entrambe le storie ci raccontano di una
splendida reazione, ci raccontano di persone che con coraggio e fermezza hanno
affermato la propria e altrui dignità.
Purtroppo ci scandalizzano e ci provocano rabbia ma sappiamo che gli episodi di
razzismo sono molti, stanno crescendo, e non risparmiano neanche i bambini. Del
resto lo Stato lascia costantemente morire nel mediterraneo bambini, donne e
uomini.
Però questa storia ci da forza e vogliamo esprimere la nostra stima e
riconoscenza ai bambini e alle loro maestre, ed in particolare a Cinzia Pennati
che ha saputo far diventare, questa vicenda dolorosa, motivo di riflessione e
stimolo per tutti/e a non restare indifferenti.
Sostenere, valorizzare queste reazioni ed unirle è per noi fondamentale nella
costruzione della nostra associazione. I comportamenti razzisti, da qualunque
parte arrivino, possono essere fermati. Il protagonismo della gente comune ci
insegna che la solidarietà può vincere la paura e l’indifferenza.
Associazione Antirazzista Interetnica "3 Febbraio" Genova
Web: www.a3f.org - Mail: mauroa3f@libero.it
Tel: (+39)3474217649
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